Dedicata a te che oggi non vedo da 23 anni
e tiro un bacio in sù
In questo giorno di merda
Made in Yguazù
Questo video è stato girato in un angolo di Paradiso chiamato Yguazù
un “Eden” che ho avuto la fortuna di visitare 2 volte e…spero:
“non ci sia due senza 3″




Il luogo dove le architetture possono essere impalpabili

e le mollette sono vive

Liberamenteunico in scena dal 1 al 3 febbraio
Compagnia Liberamenteunico
piazza Vittorio Veneto, 12 - 10100 Torino
www.liberamenteunico.it
liberamenteunico@yahoo.it LiberamenteUnico
piazza Vittorio Veneto, 12 - 10123 Torino
www.liberamenteunico.it
1 – 3 febbraio 2008
“ROSETTA FU”

una creazione di Barbara Altissimo.
collaborazione al progetto: Edi Pizzi
scene: Maurizio Kovàcs
disegno luci: Massimo Vesco
foto di scena: Fabio Palazzolo
Liberamenteunico con il sostegno del Sistema Teatro Torino.
“Rosetta Fu” è un progetto di riallestimento dello spettacolo realizzato da LiberamenteUnico in coproduzione col Comune di Montalto Dora e presentato nel giugno 2003 all’interno del Festival Mulino di Amleto, con successiva presentazione nel novembre 2004 a Torino. Il cast è formato da “artisti comuni” e da “artisti professionisti”: un giardiniere, un impiegato dell’ENEL, un operaio, un bancario, un assistente di studio, una circense, due attrici, uno studente universitario…
La caratteristica forte del lavoro è quella di un gruppo che studia e lavora insieme raccogliendo esperienze e provenienze diverse. Il testo è frutto del lavoro d’improvvisazione sui temi proposti.

Il progetto
LiberamenteUnico e Barbara Altissimo propongono, attraverso un percorso di formazione e di creazione “esperienziale”, un modo di essere e di formare rispettoso dell’individuo e della sua unicità, al fine di sviluppare l’autenticità di ogni singolo essere umano. Un progetto di creazione che si basa sul principio secondo il quale è importante compiere un lavoro sull’individuo creando le condizioni necessarie all’atto creativo e perfezionando gli strumenti utili all’espressione.
L’obiettivo è di stimolare le naturali capacità e allenare corpo e voce a dare forma alla propria personale visione. Per questo il progetto pone l’accento sull’individuo “comune” e sulla sua “normale” quotidianità. L’esigenza è quella di indagare il pianeta umano, per un teatro che muove dagli impulsi che hanno maggiormente bisogno di raccontarsi, utilizzando e affrontando linguaggi diversi, ma in cui il corpo e il movimento sono i principali mezzi espressivi.

Il tema
Rosetta assiste dalla sua sedia ad una giornata qualunque, un’atmosfera bianca sfocata e irreale in un susseguirsi di immagini evocazioni sogni ricordi… come in un dipinto di emozioni in azione; Rosetta percepisce quello strano ondeggiare sotterraneo che popola ogni essere umano, gorgogliante di pensieri, sensazioni che vivono dentro, sotto… a volte sfuggono; Rosetta vive il sogno infranto, l’incomunicabilità, il fraintendimento e immagina altro… guardando dalla finestra svolazzi di vita.

Il percorso artistico
Barbara Altissimo studia danza classica e contemporanea (Graham, Limòn, Tip-tap, tecnica Duncan) in Italia, negli Stati Uniti, in Francia e in Germania. Approfondisce in un secondo tempo l’aspetto terapeutico dell’uso corretto del corpo (Pilates, Feldenkrais, Bioenergetica, Movimento-terapia), studia e approfondisce l’uso della voce come strumento espressivo e si diploma in Musical Theatre all’A.M.D.A. di New York.
È naturopata, master in Bioenergetica, diplomata presso l’Istituto Riza Psicosomatica di Milano.
Lavora in America e in Italia come performer, coreografa e regista (Teatro dell’Opera di Roma, Compagnia Valeria Moriconi, La Thea Theatre New York, Offenrich Company, Clemente Pernarella, Piccolo Teatro Regio, C.T.B., Aran Endemol per Mediaset, Carlo Boccadoro, Azio Corghi, Accademia Chigiana, Teatro Archivolto, Michael Nyman…).
Dopo l’esperienza statunitense lavora per un lungo periodo come assistente e coreografa per il Teatro di Dioniso di Valter Malosti e Michela Cescon.
Dal ’96 alterna all’attività di produzione un’ intensa attività didattica presso vari enti fra i quali il Centro Ricerca Teatrale Universitario/Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino, il corso di perfezionamento per attori del Teatro di Roma diretto da Luca Ronconi, il Festival di Portovenere, l’Università La Bovisa/Milano e altri.
Intraprende negli ultimi anni un percorso di ricerca con particolare attenzione allo sviluppo e crescita delle potenzialità umane ed al corpo quale principale strumento espressivo e di indagine.
Nel ‘98 Barbara Altissimo fonda Liberamenteunico che si costituisce poi come Associazione Culturale nel 2002.
L’Associazione, oltre a svolgere attività di formazione, ha al suo attivo quattro produzioni: Io e Blu (agosto 2000, con il sostegno del Comune di Portovenere); Rosetta fu (giugno 2003, con il sostegno del Comune di Montalto Dora e della Provincia di Torino) Glamour Express (dicembre 2005, con il sostegno del Comune di Torino e del Sistema Teatro Torino), Per Sempre (marzo 2007, con il sostegno del Sistema Teatro Torino e Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma, spettacolo ospite del programma della Fondazione Teatro Stabile Torino 2006/2007).

Le recensioni:
Osvaldo Guerrieri - La Stampa
“…è in corso da qualche tempo una specie di messa in atto della Repubblica di Platone. Qui si fa teatro, si insegna, si produce, si discute, si progetta… Rosetta fu è un elegante e magmatico esempio di teatro danza curato da Barbara Altissimo. Uno spettacolo che ha il suo cuore nelle spirali dell’inconscio e nelle paure da cui il personaggio del titolo cerca di sfuggire. Tutti bravi gli interpreti.
Pino Piastri - ”La Nazione
“…la giovanissima regista ha dato prova di possedere notevole talento attraverso scene e personaggi di grande originalità. L’intero cast ha dato prova di saper cogliere e interpretare alla perfezione il pathos che tormenta ogni
esistenza. …un lavoro teatrale di indiscutibile valore artistico.”
Etta Cascini - Sipario
“Protagonista è il corpo con le sue mille espressioni che si propagano sulla scena in un moto incessante, un movimento che si avvolge e si abbandona, che crea spazi, li dilata e li chiude. Che soprattutto suscita momenti di emozioni e sensazioni, improvvisamente si affacciano alla nostra attenzione e rapidamente scompaiono. Il teatro danza di Barbara Altissimo offre un percorso interiore fatto di sentimenti, sogni, paure e disagio affidati al linguaggio corporeo. Un modo nuovo di esplorare e far affiorare lo sconosciuto mondo dell’inconscio.
La rappresentazione è ambientata in un ampio spazio nudo bianco, interrotto da due file di colonne bianche, un ex studio cinematografico degli anni ’30, che è stato trasformato in teatro. Lo spettacolo è formato da un caleidoscopio di frammenti scenici, da figurazioni che si intersecano tra loro senza un ordine logico, quasi dei messaggi che il corpo ci induce ad ascoltare.
Ad interpretarli è un gruppo di attori-danzatori, allievi e professionisti della compagnia Liberamente Unico, tutti bravi da Fabio Irato a Emanuela Currao, da Marta Gallo a Francesco Oberto Tarena, da Pier Luigi Massoglia a Silvia Vecchini a Gabriele Falsetta che si sono impegnati nella complessa esibizione scandita da un ritmo veloce, dove trova posto anche la fissità e l’immobilità.”
Cominciamo in allegria
Qualcosa d’interessante… ovvero…Archeosofica organizza:
Aspettando la Milonga del Viernes
Il giorno in cui mi amerai
di A. Lepera-C. Gardel
Accarezza il mio sogno
il soave mormorio
dei tuoi sospiri
Come sorride la vita
se i tuoi occhi neri
mi vogliono guardare,
e se è mio il rifugio
del tuo lieve sorriso
che è come un canto,
che dà la quiete alle mie ferite,
e tutto, tutto fa dimenticare…
Il giorno in cui mi amerai,
la rosa che ti adorna
si vestirà a festa
con il suo colore più bello.
Le le campane diranno al vento
che sei già mia
E pazze, le fontane,
si racconteranno il tuo amore.
La notte in cui mi amerai,
dal blu del cielo
le stelle gelose
ci guarderanno passare,
e un raggio misterioso
riparerà fra i tuoi capelli,
come una lucciola curiosa che vedrà
che sei la mia felicità.
Il giorno in cui mi amerai
non ci sarà altro che armonia,
chiara sarà l’aurora
e allegra la sorgente,
una dolce brezza porterà
un suono di melodie
e le fonti ci daranno
il loro canto di cristallo.
Il giorno in cui mi amerai
addolcirà la sua voce
l’usignuolo canterà,
e fiorirà la vita,
non ci sarà più dolore.
Grazie Jenny e Sissi
Ero “uscita” anche sabato e non lo sapevo ![]()
Dato che per me il Da’ s blog è anche una sorta di diario…
…non posso fare a meno di inserilo
Grazie Amiche per avermi tenuto
![]()
AtapiraDa

Niente di più atapirante..
Credi di fare un gesto dolce,
spontaneo,
senza pensarci sù…
…con slancio!
Troppo slancio..tanto SLANCIO che e ci sono caduta sù
..scivolata in quel gesto troppo ingenuo
che non voleva mancarti di rispetto.
Fa male capire di aver ferito un amica
E mi sento un’ IDIOTA
Scusa chica
T.V.B



