Mercoledì, 23 Gennaio 2008

Grazie Jenny e Sissi

Archiviato in: Tango, spettacolo, Articoli — Da @ 2:46

Ero “uscita” anche sabato e non lo sapevo :)
Dato che per me il Da’ s blog è anche una sorta di diario…
…non posso fare a meno di inserilo

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Grazie Amiche per avermi tenuto
:D

Martedì, 21 Agosto 2007

Oggi il post lo scrive Danila di Roma

Archiviato in: Storie, Tango, Milonga, Articoli, Grazie — Da @ 1:20

Una nuova amica è venuta a trovarci Venerdì scorso a La Milonga Loca
oggi, ringraziandola :) , riporto qui di seguito il suo report:

Finalmente ce l’ho fatta!!!
La sera di venerdì17 agosto 2007, ho fatto il mio ingresso in una milonga nella mia terra natia alla quale mi lega da sempre un sentimento di odio amore.
Dovevo essere accompagnata dal Grande Capo” Maricadiciamo in vacanza a Savona per qualche, ma…. alla fine è stata assente giustificata.

Intanto cercare di capire quale milonga fosse aperta in questo mese di agosto qui a Genova, non è stato facile,
Dal sito “Fai tango” emergevano solo eventi organizzati nelle due riviere…tutti francamente molto lontano da casa,in città il nulla assoluto.
Ho smanettato sul sito di una milonga che mi era stata suggerita, ma aihmè… chiusa tutto il mese di agosto; tra le varie info che suggerisce il sito dormire, mangiare ecco il tanto agognato quadratino “ballare a genova”, ma capire cosa fosse chiuso o aperto è stata dura.
Anche qui sembra che viga il detto “ad agosto tango mio non ti conosco”.
Quel che pare essere aperto dalla lettura della pagina web….in realtà è chiuso; anzi ci sono addirittura segnalati locali dello scorso anno, che quest’anno non hanno mai ospitato una serata di tango!! (non sgridiamo troppo Luca quando non ce la fa ad aggionare il sito)

Vabbè non la sto a far troppo lunga dopo vari sms, telefonate o mail (quest’ultima ancora senza risposta) l’unico locale aperto trovato diciamo quasi per caso, risulta essere LA MILONGA LOCA dell’associazione “Gli emigranti del tango”
www.gliemigrantideltango.it/

La telefonata di conferma è d’obbligo…e quasi quasi un assaggio di pesce sulla terrazza panoramica sul golfo del ristorante che ospita la milonga, mi pare proprio il minimo, dopo così ardua ricerca e quindi mi pronoto anche un tavolo.
Coccolata e viziata dai tre camerieri incuriositi che ho avuto a disposizione durante la cena, ho atteso le ventidue al fresco venticello e ascoltando tango, dato che al piano inferiore si stava svolgendo l’ultima lezione della stagione estiva.

Teminata la cena sono scesa al piano inferiore dove alcune coppie di diverso livello stavano seguendo gli ultimi suggerimenti dei due insegnanti e intanto qualcuno comincia ad arrivare per la serata.
L’orologio sul muro segna le 22.20 e un po’ di emozione comincia a salire; non sono praticamente mai stata a ballare da sola e poi così lontana da Roma. Ho sempre avuto qualcuno al mio fianco; le amiche storiche di Ostia: Bia e Claudia, poi Ray, oppure i compagni di corso, qualche volta incontro Silvia, Claudio con Teresa o le facce amiche del forum Aghatuzza, Chiffo, Diane, Mau, Gil.
Attimo di panico!!! Oddio e se nessuno mi invita a ballare ?????? Vabbè me ne farò una ragione, mi divertirò anche solo a guardare!
Finalmente le porte si aprono la sala cambia illuminazione, che diviene appena appena più bassa ma consente una “buona mirada”; il maestro, Francesco, come succede spesso si trasforma in musicalizzatore e lentamente la sala prende vita.
Intanto con Daniela l’insegnante ci presentiamo; le dico che vengo da Roma e con un -Benvenuta fra noi- mi comunica che l’ingresso è di sette euro compresa la consumazione al bar del ristoranate.

Anche da qui, come sopra, si gode della vista incantevole da grandi vetrate sulla città illuminata e sul mare con traghetti in arrivo e in partenza; la sala non è grandissima è dotata di ventilatori a soffitto e condizionamento, in alto su una parete spicca un megaschermo con scene di ballo tratte da “Tanguera”.
Prendo posto in una delle tante seggiole che sono disposte lungo le quattro pareti inieme a pochi tavolini e comincio il fatidico cambio di scarpe; osservo il pavimento è di dua tonalità differenti non sono esperta di materiali, ma Roma li ho sentiti chiamare “marmittoni” e sono tirati perfettamente a lucido…intanto arriva altra gente, coppie, qualche uomo solo, gruppi di amiche..si salutano e prendono posto.
Inizia la musica e senza troppo aspettare, arriva il primo invito.
Un ragazzo, giovanissimo ed emozionatissimo, ma anche lui come me “foresto”…forse ci siamo “fiutati”, viene infatti da Como, in vacanza in riviera per qualche giorno.
Finita la prima tanda mi osservo intorno…le donne sono al solito in mumero maggiore, ma non lo sono come a Roma…chiecchierando con un tanguero seduto al mio fianco, lui stesso mi rivela di essere stato impressionto dal numero esagerato dalle tanguere presernti nelle sale romane.
Intanto fioccano gli inviti e tutti sono posti in maniera garbata e gentile e il cabaceo con alcuni è stato chiaro ed inequivocabile.
“Posso avere il piacere di un ballo, l’onore…” sono state le frasi ricorrenti per l’invito e tutti i balerini mi hanno riaccompagnato al mio posticino, terminate la tande.
Osservo un profondo rispetto nella ronda: nessuno sorpassa, nessuno si blocca in mezzo alla sala per fare scuola al partner come troppo spesso succede nelle nostre sale, nessuno fa acrobazie, le persone sedute ai tavoli parlano sommessamente non schiamazzano; si respira insomma un profondo rispetto.
Il livello dei ballerini è decisamente buono e se dovessi esprimermi con un giudizio sarebbe un medio-alto;
Anche le ballerine non mi sembrano affatto male; alcune spiccano ai miei occhi per eleganza e leggerezza.

Ballo una piacevolissima e divertentissima tanda Di Sarli con l’insegnante-musicalizzatore che intanto continua a proporre musiche eccellenti (almeno per le mie orecchie), presentando ogni volta l’autore della tanda e senza risparmiarsi a turno, invita le donne presenti.
Non c’ è stato un tango, un valz o una milonga che non conoscessi; al tango elettronico sono state dedicati due pezzi se non ricordo male ed una altro paio in coda alla serata e udite udite….gioia per le mie orecchie, UNA SOLA SALSA IN TUTTA LA SERATA!!!!
Verso l’una e mezza Francesco e Daniela ci comunicano che il gestore del ristorante per festeggiare la conclusione della stagione estiva sta per entrare in sala con coppette di gelato e un bicchiere di spumante per tutti… partono le ultime due tande con relativo invito.

Le due; la serata si conclude le ultme note ci accompagnano mentre ci cambiamo le scarpe; molti dei ballerini si avvicinano, mi salutano, ringraziano.
Fuori l’ aria è frizzante, mi metto alla guida…che non sia il tango ad aiutarmi a far pace con questa città?

Grazie, torna presto a trovarci Danila :) :)

 

Giovedì, 26 Luglio 2007

Ieri, una splendida serata

Archiviato in: News, Articoli — Da @ 13:24

Portovenere (25/07/2007)

Foto ricordo

 

Un container di 15 mila libri in lingua italiana in viaggio per l’Università della Matanza di Buenos Aires, sede di eccellenza culturale in Latino America L’iniziativa lanciata la notte del Premio Portovenere Donna 2005 assegnato quell’anno all’impegno internazionale di Margherita Boniver , promossa dalla Fondazione Olivetti appoggiata dalla Regione Liguria ,assessorato per le Politiche dell’immigrazione Enrico Vesco ,andrà a costituire la prima biblioteca pubblica in lingua italiana di Buenos Aires. In autunno infatti il Presidente Claudio Burlando sarà in Buenos Aires e si recherà alla Biblioteca portando una valigetta contenente simbolicamente 40 libri . Ivano Fossati con il brano “Italiani d’Argentina” e G.M. Testa con la canzone simbolo degli immigrati oltreoceano “La Miniera” “accompagnano l’iniziativa con un video-clip . Protagonista della serata, ideata e diretta da Oreste Valente , Laura Curino, ideatrice con Gabriele Vacis e Marco Paolini del teatro di narrazione italiano. Il teatro d’impegno, quello di Laura Curino, si occupa da sempre di tematiche sociali contemporanee. Questa artista lega inoltre il suo nome a spettacoli premiati con gli “Olimpici” e con il Premio UBU, nonché “Premi della Critica” per le rappresentazioni dedicate alle figure di Camillo ed Adriano Olivetti che da dieci anni girano in tutto il mondo . Ospite della serata l’ attrice del teatro Strehler, Mercedes Martini, alterneranno i discorsi celebrativi momenti teatrali nonchè l’esibizione di Tango Argentino i ballerini finalisti al terzo Festival Mondiale di Tango di Buenos Aires Francesco Pedone e Daniela Forconi. Ospiti politici dalla Regione Liguria Conducono la serata Oreste Valente e Marisa Sergi.

Domenica, 22 Luglio 2007

Non sapete cosa fare Sabato 28 Luglio ore 21.00?

Archiviato in: Tango, Da ricordare, spettacolo, Genova, Articoli — Da @ 1:16

Presso i musei di Genova Nervi- Raccolte Frugone in via Capolungo 9:
“… due passi nel Tango”

Francesco ed io a la Cofiteria Ideal in Buenos Aires

Spettacolo tanguero, ideato e diretto da Francesco Pedone.
I maestri di tango Francesco Pedone e Daniela Forconi insieme al gruppo musicale Reo y Mishadura presentano il Tango Argentino all’interno della rassegna estiva “Arte in Dialogo” Patrocinata dal Comune di Genova e dall’Ass. Cult “Gli emigranti del Tango” .

Una breve storia del Tango attraverso la danza passando dal tango degli Emigranti, a quello dei guapos, dalla poesia del tango, alle sue origini all’interno dei bordelli di Buenos Aires, dai vari tanghi europei tra cui quello italiano, per giungere alla più recente interpretazione di Piazzolla e al tango di oggi.

Informazioni:
La serata inizierà (ore 21.00) nella sala superiore dove i ballerini creeranno l’atmosfera della Parigi Liberty dei primi anni del 900, esattamente quando il tango verrà internazionalmente conosciuto ed identificato come “il ballo dei bordelli”.
Poi si passerà al patio del giardino dove Francesco e Daniela con musica dal vivo e poesia tanguera ci faranno vivere il tango dalle origini ai tempi moderni.
La musica dal vivo è eseguita dal duo musicale “Reo y Mishadura” composto da: Carlo De Montis (bandoneon) e Maurizio Di Noto (chitarra).
Carlo e Maurizio eseguiranno alcuni tra i più significativi brani tangueri talvolta accompagnati dalla voce di Daniela Forconi.
La coppia di ballo proporrà una serie di tanghi ripercorrendo l’evoluzione storica di questa danza: dall’ antico “Canyengue” al “Tango nuevo” particolarmente amato dai giovani.

Info: Tel. 010.322396

Sabato, 7 Luglio 2007

Intanto ve lo anticipo

Archiviato in: Tango, spettacolo, Genova, Articoli — Da @ 3:52


:)

Sabato 28 luglio 2007 alle ore 21.00
Presso le Raccolte Frugone di Genova Nervi
Una breve storia del Tango attraverso la danza e le immagini
Spettacolo

Dal tango degli Emigranti, a quello dei guappi, dalla poesia del tango, le sue origini nei bordelli di Buenos Aires, i vari tanghi europei tra cui quello italiano, fino alla più recente musica moderna di Piazzolla e alla visione del tango di oggi Daniela Forconi e Francesco Pedone, unica coppia semifinalista di italiani su 180 partecipanti al terzo Campeonado Mundial de Baile de Tango di Buenos Aires ‘05
Informazioni: Tel. 010.322396

Domenica, 1 Luglio 2007

Stasera si accendono le Luci sui forti

Archiviato in: spettacolo, Genova, Articoli — Da @ 0:21

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Stasera, la compagnia teatrale Gli amici Jechy, aprirà la rassegna del Forte Sperone con lo spettacolo itinerante per la regia di Paolo Pignero:
“Suoni, canti, vestir, giuochi, vivando, quanto può cor pensar può chieder bocca”

Nelle suggestive ambientazioni del forte, si svolgeranno quadri tratti da poemi epici e non. Si passa da “La Gerusalemme liberata” al “Cyrano”, da “Non ci resta che piangere” al “Beowolf”.
Ad accompagnare il pubblico, nei meandri del forte, saranno sei narratori che si trasformeranno in attori e personaggi all’interno dei tanti quadri rappresentati.

Lo spettacolo sarà in scena fino all’8 Luglio.

Martedì, 29 Maggio 2007

Ora io mi domando…

Archiviato in: Articoli, Riflessioni — Da @ 0:00

E’ saggio mettere in commercio una macchina che si possa guidare a 14 anni?

Attenzione genitori non si guida a pedali

Naturalmente con il patentino ma…perché “patentino”? Perché il 14enne si studi il “codicino della stradina”?

Ora io dico:
per il proprio figlio sempre meglio 4 ruote piuttosto che due ma…
- Non trovo che sia molto sensato regalare al proprio figlio di 14 anni la macchina.
- Fermo restando che magari un 14enne può avere i riflessi mooolto più pronti di diversi matusa che si vedono rinnovare (non si sa per quale motivo) la patente…magari sarebbe meglio che il/la fanciullo/la a suddetta età si limitasse a guidare le macchinine alla playstation.

Attenzione genitori non va a gettone!

Personalmente ho 2 volte 14anni e ancora la macchina non ce l’ho, ho provato a sedermi sulla patente e girare la chiave ma non parte. …Sarà mica invidia la mia?
…Muble…muble…osservando quanto sono pericolose le strade, vedendo che “on the road” ci sono più morti che in guerra…direi proprio di no. Cerchiamo di risparmiare più 14enni possibile e più possibili vittime di 14enni distratti.

Benvengano le macchinie piccine tanto graziose e facili da parcheggiare ma lasciamole guidare ai maggiorenni và.

Martedì, 12 Dicembre 2006

Qualcosa non va

Archiviato in: Articoli, incazzature, medicina — Da @ 15:04

Mammografia: Che cos’è?

La mammografia è un esame radiologico che, utilizzando raggi x, consente uno studio molto accurato delle mammelle.

Come si esegue

Attualmente l’esame viene eseguito impiegando una apparecchiatura radiologica dedicata, il mammografo.
La mammella viene posizionata su un apposito sostegno e compressa mediante un piatto in materiale plastico detto compressore.

Vengono eseguite, di base, due proiezioni (cranio-caudale ed obliqua mediolaterale) per ogni mammella: in totale si ottengono quindi quattro radiografie.

Ulteriori proiezioni aggiuntive possono essere eseguite quando necessario. L’acquisizione delle immagini dura, per ogni proiezione, pochissimi secondi. Complessivamente l’indagine dura 10-15 minuti.

Limiti della mammografia

La mammografia è l’esame più importante per la diagnosi del carcinoma della mammella. Tuttavia la metodica, sebbene notevolmente perfezionata nel corso degli anni, non è in grado di riconoscere la totalità delle lesioni neoplastiche mammarie: nelle casistiche più recenti si riporta dal 10 al 20% di tumori non diagnosticati con la mammografia; le cause possono essere relative al tumore stesso (troppo basso contrasto intrinseco nei confronti dei tessuti circostanti), alla scarsa qualità della mammografia, al mancato riconoscimento da parte del radiologo. I limiti della mammografia sono particolarmente gravi nelle donne con un seno cosiddetto “denso”, nelle quali la presenza di una ghiandola mammaria di elevata radiopacità impedisce uno studio adeguato e rende difficoltoso, se non impossibile, il riconoscimento dei segni radiologici del tumore.

La maggiore limitazione alla risoluzione di questi problemi sta nella natura stessa delle modalità con cui si ottiene l’immagine mammografica: nel sistema tradizionale, infatti, l’acquisizione, l’esame e l’archivio dell’immagine sono tutti concentrati in un unico oggetto, la pellicola radiografica, con impossibilità quindi di ottimizzare separatamente le singole procedure.

Ora io mi e vi domando perché a tutte noi donne consigliano di sottoporci a suddetto eseme doloroso (in quanto non è assolutamente piacevole sentirsi schiacciare sotto una morsa), che ti mitraglia di radiazioni (che certo non aiutano) e non sicuro, quando esiste L’ECOGRAFIA in grado di darci risultati più attendibili e che inoltre è assolutamente innoqua, e indolore
Una persona a me cara e previdente si è sempre sottoposta con regolarità alla mammografia, ma guarda un po’ se non avesse fatto un ulteriore accertamento con l’ecografia a desso penserebbe d’esser sana e lascerebbe crescere il male dentro di se.
Medici sapreste rispondere ai miei dubbi?!
E soprattutto: perché i figli dei medici spesso fanno i medici? Non è un mestiere che si dovrebbe scegliere per vocazione?

Sabato, 9 Dicembre 2006

Appena “usciti”

Archiviato in: Tango, News, Genova, Articoli, Teatro — Da @ 4:34

Grazie a IL SECOLO XIX

Eccoci qui freschi di stampa
Colgo l’occaione per ringraziare pubblicamente “Il Secolo XIX” per lo spazio dedicatoci
:)

Mercoledì, 22 Novembre 2006

EDIZIONE STRAORDINARIA!

Archiviato in: Tango, News, Da ricordare, spettacolo, Milonga, Genova, Articoli, Teatro — Da @ 10:51

Giornalino 1 pag Dicembre 2006.jpg

(Per leggere clicca sulla foto, poi clicca su “all size” sopra l’immagine)