Questa “postmediciDa” non ha effetti collaterali, potete ripetere la dose più volte al dì sommuinistratela pure ai bambini ad alto dosaggio.
Rileggetela spesso e farete un regalo a voi stessi e a chi vi circonda
Note: Come raggiungere il Mojud con i mezzi pubblici. Davanti alla Stazione Brignole sali sul bus n.47-480-482 direzione Staglieno. Davanti allo Starhotel sali sul bus n.12-13-14 direzione Staglieno e scendere alla fermata di Via Moresco
IL CORPO RACCONTA
A cura di Barbara Altissimo
Il corpo racconta l’anima con i suoi movimenti interni, i suoi buchi, le sue screpolature e i suoi arcobaleni in un equilibrio a volte precario e a volte urlato. Attraverso la creatività sfioriamo quegli spazi intoccabili e onoriamo la nostra vita rendendola un’opera d’arte.
Un laboratorio esperienziale che si propone di sviluppare l’ascolto e la consapevolezza del corpo come strumento di presenza e osservazione per indagarne le infinite possibilità espressive.
Il lavoro si articola su piani diversi e complementari:
Pratica dell’ascolto e della consapevolezza tramite l’utilizzo del corpo
Apprendimento di un training sano e rivitalizzante
Presenza, movimento e danza
Sviluppo delle capacità espressive
Valorizzazione di ciò che già c’è
Pratica dell’improvvisazione come strumento di indagine
Esperienza di creazione di un atelier relazionale
L’associazione culturale LiberamenteUnico di Barbara Altissimo propone attraverso seminari esperienziali un modo di essere e di formare rispettoso dell’individuo e della sua unicità, per sviluppare l’autenticità di ogni singolo essere umano. L’esigenza è di indagare il pianeta umano, per un teatro che muove dagli impulsi che maggiormente hanno bisogno di raccontarsi utilizzando e affrontando linguaggi espressivi diversi, ma in cui il corpo e il movimento per la qualità di verità, diventano i veri protagonisti.
Dal 4 al 6 aprile 2008 è previsto uno stage di formazione a Genova, organizzato dall’associazione torinese in collaborazione con l’associazione “Gli Emigranti del Tango” e col Centro Culturale Mojud che ospiterà i tre giorni con orario serale per venerdì 4 dalle 19,30 alle 22,30 e otto ore di lavoro il sabato 5 e la domenica 6. Barbara Altissimo che condurrà lo stage è artista e regista professionista riconosciuta in Italia e all’estero, frequentemente chiamata a condurre cicli di formazione per atenei italiani (come il CRUT dell’Università di Torino o l’Università la Bovisa di Milano) e per scuole di formazione teatrale come il corso di perfezionamento per attori del Teatro di Roma diretto da Luca Ronconi. Per informazioni e iscrizioni: LiberamenteUnico (TO) tel 3337928774 - liberamenteunico@yahoo.it; Daniela Forconi (GE) tel 3478066525.
Barbara Altissimo, intervista di Giorgia Marino,
pubblicata su Teatro Pubblico, marzo 2007.
“Ho cominciato con la danza a soli tre anni e ho studiato classica fino a diciotto, ma poi ho iniziato a chiedermi se fosse la strada giusta per me e a guardarmi intorno. Ho recitato per due anni con Valeria Moriconi, fino a quando ho vinto una borsa di studio per l’accademia di musical di New York. È stata un’esperienza durissima, ma fondamentale: lì ho imparato che cosa vuol dire professionalità. Mentre ero negli Stati Uniti ho anche studiato danza alla scuola “Martha Graham”. In quei quattro anni ho capito che la cosa più importante non è aspirare ad essere qualcun altro, ma saper sfruttare al meglio le proprie caratteristiche, anche i propri limiti e i punti deboli: lavorare con quello che c’è, insomma.
…
Sono molto affascinata dal pianeta umano, da come l’individuo, nonostante le sue fragilità e le sue patologie, riesca comunque a stare in piedi. Perciò ho deciso di studiare alla scuola di Riza Psicosomatica, diplomandomi in naturopatia con un master in bio-energetica e movimento-terapia. Ho fatto una tesi su come la terapia può aiutare l’arte.
…
Penso che un artista per poter raccontare qualcosa – di sé o del mondo esterno – debba sviluppare innanzitutto la capacità di osservazione… bisogna imparare a osservare ciò che ci abita. Amo molto insegnare, è la cosa che mi riesce meglio, e quando tengo i miei laboratori e seminari insisto molto sull’importanza di diventare consapevoli. La nostra società, con i suoi ritmi e i suoi tabù, spesso ci impone di staccarci da noi stessi, dal nostro corpo. Il lavoro che io propongo, ispirato alla bioenergetica, consiste dunque in un recupero della capacità di ascolto di noi stessi, così da ricostruire quel contatto perduto. È come se fossimo un tappeto ricoperto di polvere e l’idea è proprio di smuovere questa polvere per rendere il corpo un po’ più libero di raccontarsi.”
BARBARA ALTISSIMO
Barbara Altissimo studia danza classica e contemporanea (Graham, Limòn, Tip-tap, tecnica Duncan) in Italia, negli Stati Uniti, in Francia e in Germania. Approfondisce in un secondo tempo l’aspetto terapeutico dell’uso corretto del corpo (Pilates, Feldenkrais, Bioenergetica, Movimento-terapia), studia e approfondisce l’uso della voce come strumento espressivo e si diploma in Musical Theatre all’A.M.D.A. di New York.
È naturopata, master in Bioenergetica, diplomata presso l’Istituto Riza Psicosomatica di Milano.
Lavora in America e in Italia come performer, coreografa e regista (Teatro dell’Opera di Roma, Compagnia Valeria Moriconi, La Thea Theatre New York, Offenrich Company, Clemente Pernarella, Piccolo Teatro Regio, C.T.B., Aran Endemol per Canale 5, Carlo Boccadoro, Azio Corghi, Accademia Chigiana, Teatro Archivolto, Michael Nyman…).
Dopo l’esperienza statunitense lavora per un lungo periodo come assistente e coreografa per il Teatro di Dioniso di Valter Malosti e Michela Cescon.
Dal ’96 alterna all’attività di produzione un’intensa attività didattica presso vari enti fra i quali il Centro Ricerca Teatrale Universitario/ Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino, il corso di perfezionamento per attori del Teatro di Roma diretto da Luca Ronconi, il Festival di Portovenere, l’Università La Bovisa/Milano.
Intraprende negli ultimi anni un percorso di ricerca con particolare attenzione allo sviluppo e crescita delle potenzialità umane ed al corpo quale principale strumento espressivo e di indagine.
LIBERAMENTEUNICO
Nasce da un’idea di Barbara Altissimo, come centro di formazione di teatro, teatro-danza, movimento e tecniche corporee, pur rimanendo per scelta una struttura in continua evoluzione e mutamento.
L’attività si struttura su diversi fronti: formazione, produzione e ricerca intesa come contenitore di idee e progetti creativi che ne diversificano l’attività.
Un’associazione culturale che propone attraverso seminari esperienziali un modo di essere e di formare rispettoso dell’individuo e della sua unicità, per sviluppare l’autenticità di ogni singolo essere umano.
Un luogo dove poter sperimentare, conoscere, giocare.
L’esigenza è di indagare il pianeta umano, per un teatro che muove dagli impulsi che maggiormente hanno bisogno di raccontarsi utilizzando e affrontando linguaggi espressivi diversi, ma in cui il corpo e il movimento per la qualità di verità, diventano i veri protagonisti.
Il tema del sociale viene affrontato dal punto di vista del singolo; osservare ed indagare il microcosmo, il movimento interiore, il piccolo e semplice quotidiano che racchiude una drammaticità e una poesia in cui non possiamo non riconoscerci. Quel mondo privato e intimo che accade spesso semplicemente a nostra insaputa e che determina la nostra realtà.
Liberamenteunico ha al suo attivo tre produzioni: Rosetta Fu, Glamour Express, Per Sempre.
Ti alzi la mattina e avvicinandoti allo specchio trovi una faccia da drogata/o che ti guarda?
Non preoccuparti, capita a tutti, anche ai divi.
Naturalmente, questo video conferma non che i divi siano “brutti”, ma che tutti possiamo essere “belli”
Anatroccoli, tiriamo fuori il cigno che è in noi!
Da oggi comincio le terapie per tornare in forma, mi hanno anticipato che dovrò sottopormi a non so quali macchinari, speriamo mi vada meglio che all’amico qui sotto…
RM GINOCCHIO SINISTRO
Notizie cliniche: lussazione di rotula.
Rotula attualmente in asse con esiti di lacerazione parziale del legamento alare interno.
Contusione ossea in sede condiloidea esterna.
Significativo versamento articolare specie nei recessi para-rotulei e sovrarotulei.
Edema dei tessuti molli periarticolari.
Non significative alterazioni segnale a carico delle cartilagini meniscali.
I legamenti crociati appaiono integri e in tensione così come i legamenti collaterali.
Conservato e integro il rivestimento cartilagineo in sede femoro-tibiale.
ATTENZIONE! QUESTO é UN PERSONALISSIMO PUNTO DI VISTA.
Scritto ciò, posso scrivere quella che è la mia personalissima osservazione:
Ho conosciuto molte persone che si sono ammalate di tumore, qualcuno ha ucciso il tumore qualcuno ne è rimasto vittima.
Tutti sanno che questo male mette a rischio la nostra vita, ma chi si ammala non deve sentirsi condannato, oggi sono molti infatti i casi di guarigione.
Vengo subito al dunque: ho nontato che chi incontra questo male aumenta la propria voglia di mangiare carne.
Ho visto anche che chi è guarito ha ridotto al minimo il consumo di carne se non azzarato addirittura la presenza di questo alimento sul proprio piatto.
Mi viene da fare un piccolo esempio: supponiamo che il tumore sia un animale:un verme.
Il verme vuole vivere, per vivere e crescere ha bisogno di mangiare e dato che vive dentro il nostro corpo ci chiede cibo, chiede carne.
Per ora non sono malata di tumore, ma un domani potrei esserlo visto il quantitativo di persone che si ammalano. Credo che non accontenterei i gusti del “verme” in quanto “la bestiaccia” vuole portare alla morte il mio corpo chiedendo di mangiare morte.
Le proteine si possono benissimo trovare in altri alimenti come soia, legumi, latte e derivati; quindi perché dare al nostro corpo qualcosa che è stato vivo ma nel momento in qui ce lo troviamo nel piatto è morto, in putrefazione già da un po’?
Esistono cibi cancerogeni e anticancerogeni. In una corretta alimentazione i primi non dovrebbero mancare.
Una mia amica è perfettamente guarita da un tumore maligno alle ghiandole linfatiche,oltre ad altre cure specifiche, mangiando grandi quantità di papaia (naturalmente non sto offrendo la papaya come unica medicina vincente contro il cancro).
Sostengo che come il pianto alimenta il pianto e la risata alimenta lo spirito , con la morte si alimenta la morte e con la vita si alimenta la vita.
Ribadisco e concludo: questo è un personale punto di vista.